In quest’opera l’artista ha scelto di lavorare simbolicamente sulla forma del cerchio.                              Forma senza inizio e senza fine. Come fosse l’occhio di un microscopio, per intraprendere il “viaggio all’interno”, il “viaggiarsi dentro”.  Inside IV fa parte della sua ricerca sull’Organico; andare oltre la Tela-Pelle; entrare nei tessuti, nei suoi reticolati e fibre, nelle linee dinamiche; penetrare nelle connessioni infinite tra cellula e cellula.  Per dare maggior risalto alle connessioni e ai loro tracciati, ha srotolato sul pavimento gomitoli di corda, percorsi simbolici tra il finito e il suo divenire, tra il buio dell’indistinto e la luce della visione, tra l’opera e il suo autore. Atelier#2 - 2018 MACRO Museo di Arte Contemporanea ROMA Diametro 150 cm Tela su telaio. Imbottitura in cotone. Cuciture, nodi e tiranti con corde varie. Nero - Atelier#2 Il Nero delle pareti dell’atelier è stato la mia grotta. La luce dei fari puntati sul cubo dai divisori di cristallo ha illuminato il processo creativo e di ricerca: il mio procedere. Come in una capsula spaziale ho iniziato il mio viaggio all’interno di quell’assoluto Nero. I visitatori, particelle di realtà, nuotandoci dentro silenziosamente, hanno partecipato a questo mio “ fare”, alcuni con il desiderio di condividere il viaggio, altri di essere solo spettatori, altri ancora di essere testimoni degli occhi visionari di un artista. Niente avrebbe potuto interpretare meglio di questo Nero lo stato di concentrazione, ricerca, fatica e lotta per la realizzazione di un’Opera. A sottolineare la focalizzazione di questo “fare”, ho scelto di lavorare simbolicamente sulla forma del cerchio, come fosse l’occhio di un microscopio, per intraprendere il “viaggio all’interno”, il viaggiarsi dentro. “Inside IV” fa parte della mia ricerca sull’Organico: andare oltre la Tela-Pelle, entrare nei tessuti, nei suoi reticolati e fibre, nelle linee dinamiche, nelle connessioni infinite tra cellula e cellula. E proprio per dare maggior risalto alle connessioni e ai loro tracciati, ho srotolato sul pavimento nero dell’atelier gomitoli di corda a collegare l’arazzo “Inside II”, già realizzato in precedenza, al Cubo-Artista: percorsi simbolici tra il finito e il suo divenire, tra il buio dell’indistinto e la luce della visione, tra l’opera e il suo autore.

INSIDE IV – Viaggiarsi dentro

  2018 Diametro 150 cm Tela su telaio. Imbottitura in cotone. Cuciture, nodi e tiranti con corde varie.   In quest’opera l’artista ha scelto di lavorare simbolicamente sulla forma del cerchio. Forma senza inizio e senza fine. Come fosse l’occhio di un microscopio, per intraprendere il “viaggio all’interno”, il “viaggiarsi...

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[:en]Patrizia Trevisi - Bucranium Modules - Detail[:it]Patrizia Trevisi - Moduli Bucrani - Particolare

Moduli Bucrani

2000 Personale “IN CARNE” Extra Arte Roma N.30 moduli 35 x 35 cm 190 x 230 cm Fotografie ritoccate ad acquarello, incollate su moduli in PVC....

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[:en]Patrizia Trevisi - Brain Modules - Detail[:it]Patrizia Trevisi - Moduli Cervello - Particolare

Moduli Cervello

2000   Personale “IN CARNE” Extra Arte Roma   N.30 moduli 35 x 35 cm 190 x 230 cm Fotografie ritoccate ad acquarello, incollate su moduli in PVC....

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[:en]Patrizia Trevisi - Modules Heart[:it]Patrizia Trevisi - Moduli Cuore

Moduli Cuore

2000   Personale “IN CARNE” Extra Arte Roma   N.30 moduli 35 x 35 cm 190 x 230 cm Fotografie ritoccate ad acquarello, incollate su moduli in PVC....

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[:en]Patrizia Trevisi - Modules Eye[:it]Patrizia Trevisi - Moduli Ochio

Moduli Occhio

2000   Personale “IN CARNE” Extra Arte Roma   N.20 moduli 25 x 25 cm 150 x 110 cm Fotografie ritoccate ad acquarello incollate su moduli in PVC....

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[:en]Patrizia Trevisi - Mars and Venus - bas-relief[:it]Patrizia Trevisi - Marte e Venere - bassorilievo, archetipo, astrazione organica, bassissimo rilievo, bassorilievo, Club del Tennis Roma, Foro Italico Roma, gesso modellato, Graffiti, Marte, mito, nozze, organica, Pigmenti, texture, Venere

Marte e Venere

2007 Cm 1200x255 Gesso modellato su tavola. dipinto con pigmenti. “venere e marte” I bassorilievi Club del Tennis Foro Italico Roma 2007   L’alternarsi di piani lisci e graffiti, di piani in rilievo e piani bidimensionali crea un gioco potente che ci ricorda la forza dell’impianto cubista, forza derivante da...

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Centaura è rappresentata in questa piccola statua tessile al galoppo, preda delle sue forze istintive e pulsionali, degli istinti primitivi ma nel rovesciare il capo verso l’alto, nell’urlo silenzioso del volto, esprime tutta la volontà di unificare e armonizzare la propria parte animalesca (libido) con la parte “superiore” del suo essere umano. Nella dicotomia tra la metà umana e la metà equina è simboleggiata la lotta tra ratio apollinea e istinto dionisiaco. Centaura rappresenta la perfetta unione tra il fisico e il mentale in quanto il centauro è un cavaliere tutt’uno con il proprio cavallo; la sua funzione simbolica è quella del recupero del rapporto tra corpo e mente, con consapevolezza.

Centaura – Processo di unificazione

2016 Tela cucita con cordini e imbottita.Terra cruda. Conchiglie. Base in ferro.  45 cm h       Centaura è rappresentata in questa piccola statua tessile al galoppo, preda delle sue forze istintive e pulsionali, degli istinti primitivi ma nel rovesciare il capo verso l’alto, nell’urlo silenzioso del volto, esprime tutta...

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La Sirena era per gli Etruschi il simbolo della grande Dea, la Madre degli Dei nel Pantheon delle divinità. Era rappresentata sui monumenti come simbolo di fertilità e potere femminili, scolpita all'ingresso delle tombe, in funzione di psicopompo, che accompagnava le anime dei defunti nell'Aldilà. Nota è la Tomba della Sirena nella necropoli di Sovana (GR), la cui protagonista è una sirena bicaudata, a richiamare la connessione con il mondo sotterraneo. Nel pensiero cristiano le sirene simboleggiavano un ammonimento ai peccati della carne, mentre, secondo altri studi, testimonierebbero il passaggio dal paganesimo al cristianesimo. In particolare il culto della fertilità dionisiaca, sopravvissuto nelle zone rurali. In quest’opera, come spesso raffigurata nella tradizione, ha le gambe pinnate divaricate, a evidenziare l’inguine femminile. La coda, aprendosi, mostra la vulva, svelando la sorgente sacra del suo potere e riconducendo la sua essenza alla funzione generativa. La sirena è un essere doppio: donna-animale, ragione-istinto e infine vita-morte.

Sirena bicaudata – La tentazione

2016 Tela cucita con cordini e imbottita.Terra cruda. Conchiglie. Base in ferro. 45 cm h       La Sirena era per gli Etruschi il simbolo della grande Dea, la Madre degli Dei nel Pantheon delle divinità. Era rappresentata sui monumenti come simbolo di fertilità e potere femminili, scolpita all'ingresso delle tombe,...

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La Dea dei serpenti è una divinità legata al culto delle forze ctonie e degli inferi. È la Grande Madre che, associata con il simbolo del serpente, assume il valore di Trasformazione, di Morte e Rinnovamento. In questa piccola scultura tessile la dea danza in maniera sinuosa; la sua sofisticata pettinatura, caratterizzata da ricci anguiformi, emana forza rigenerativa. NeI moto vorticante della danza è rappresentato il movimento perpetuo del Tempo/Chronos, che si divora e si rigenera. Il serpente diviene la Dea stessa e viceversa: condividono i poteri, le manifestazioni e i simboli ad essi legati.

La dea dei serpenti

2016 35 x 45 cm Tela cucita con cordini - Imbottitura in cotone. Terracotta - Conchiglie. Base in ferro.   La Dea dei serpenti è una divinità legata al culto delle forze ctonie e degli inferi. È la Grande Madre che, associata con il simbolo del serpente, assume il valore...

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Patrizia Trevisi - Barbie -archetipo, arte tessile, astrazione organica, bassorilievo, Bassorilievo tessile, carne, culto della Madre Terra, Fiber art, Grande Madre, mito, organi, tecnica mista, texture, Barbie, ready madeA

Barbie

2011 cm 21 x 60 x 7 Opera in tela, imbottita con juta e cucita con cordami. Tecnica mista. Scatola in plexiglass.   L’incontro con gli archetipi è avvenuto in una fase della mia esperienza psicoanalitica. Un momento “magico”, evidentemente di ricerca del Divino. Essi si sono “rivelati”. Conservati i...

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