Frammenti di memoria

 

2017

cm 110 x 163 h

Materiali: Tela – cordini – filo cotone – imbottiture con cotone – telaio in legno

Tecnica: Stampa digitale su tela – cuciture e nodi

 

 

“Frammenti di memoria”, come i pezzi di un puzzle, ricostruiscono la storia di quelle donne e uomini che hanno lavorato nell’industria del tessile in un suo evento drammatico: il crollo della fabbrica di Dacca in Bangladesh nel 2013.

Ho voluto rappresentare in esso tutta la storia di fatica e sofferenza delle tessitrici e dei tessitori che sui telai hanno vissuto e sacrificato la propria vita.Ogni frammento è legato all’altro tramite un’intrigata trama di fili e corde come tracciati indissolubili della Vita e della Storia.

La stampa digitale su tela accentua il processo evocativo sia delle immagini, che dei manufatti in tela elaborata. Dà a loro, la stessa valenza, sia della testimonianza della cronaca, che del ricordo.  In alcuni frammenti, le immagini affiorano, si sgranano, raccontano, in altri, il tempo e il dolore hanno cucito e ricucito la tela come una pelle segnata da profonde cicatrici. Portano i segni, i racconti e le voci di chi nella sofferenza l’ha tessuta.

E’ un’opera evocativa nella forza della sua rappresentazione, convertendo le immagini in stimoli sensoriali.

 

 

Il 24 aprile 2013 il Rana Plaza, un edificio commerciale di otto piani, crollò a Savar, un sub-distretto nella Grande Area di Dacca, capitale del Bangladesh Le operazioni di soccorso e ricerca si sono concluse il 13 maggio con 1 129 vittime. Circa 2.515 feriti furono estratti vivi dal palazzo.

È considerato il più grave incidente mortale avvenuto in una fabbrica tessile nella storia, così come il più letale cedimento strutturale accidentale nella storia umana moderna. L’edificio conteneva alcune fabbriche di abbigliamento, una banca, appartamenti e numerosi altri negozi. Nel momento in cui sono state notate delle crepe sull’edificio, i negozi e la banca ai piani inferiori sono stati chiusi, mentre l’avviso di evitare di utilizzare l’edificio è stato ignorato dai proprietari delle fabbriche tessili. Ai lavoratori fu infatti ordinato di tornare il giorno successivo, giorno in cui l’edificio ha ceduto, collassando durante le ore di punta della mattina.

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Opere in tela