INSIDE VII BONES

2020

80×120 cm

Tecnica mista. Tela modellata con cordini su telaio. Imbottitura vegetale. Ricami con filo di cotone.

 

In un involucro di pelle
in una scatola di osso
vivo………

Sola nella mia grotta
vado alla ricerca, accendendo fiammiferi
mentre procedo. Graffiti
di sangue ed escrementi brillano
sulle mie pareti paleolitiche.

 

Involucro di pelle
Dorothy Molloy

 

 

La mia ricerca formale si svolge nell’ambito dell’astrazione organica biomorfa.

Indago il corpo come strumento di esperienza. Lo scavo per scoprirne le connessioni, i legami, i nodi che mi possano portare al suo centro vitale, generativo.

La tela è una pelle che cucio, annodo, ferisco. Gli squarci, le ferite sono tenute forzosamente aperte da pinze, cuciture, legacci, come su un tavolo operatorio. Mostrano agli sguardi indagatori, le viscere, il Dentro, il contenuto nascosto e misterioso.

La consunzione del colore, arcaico e primitivo della tela, il seguire ed eseguire gli infiniti legami, le connessioni, il loro continuo intersecarsi, ci svela il trascorrere del tempo che continuamente tesse la trama organica dell’essere.

Nelle mie sculture tessili, dagli organi sessuali ipertrofici generatori, agli ”In side” dei bassorilievi tessili che osservano al microscopio la struttura organica, c’è sempre la necessità dell’esplorazione, della ricerca, del viaggio nelle buie profondità.

 

Bons, è un’opera concepita nel periodo di quarantena per il Corona virus.

L’impalcatura”, la scatola di osso”, la gabbia che protegge i nostri polmoni, il cuore, parte dei visceri, è sotto attacco del sempre temuto Sconosciuto Invisibile.

E’ in atto la lotta tra la vita e la morte; per quasi metà dell’opera la distruzione è conclusa, non c’è più forma o è in via di corruzione, mentre nell’altra il vitalismo delle linee e delle forme, connota l’eterna volontà di sopravvivenza della vita che mai non muore.

La parte primitiva, semplificata dell’opera, corde, tela e imbottitura vegetale, si contrappone a quella figurativa data dal ricamo e dal lieve bassorilievo. Mezzi espressivi e tecniche diversi creano così un disturbo compositivo, una dicotomia senza simmetria. E’ la rappresentazione in atto, senza dramma, del percorso biologico di morte, corruzione e rinascita.

La consunzione del colore, arcaico e primitivo, il seguire gli infiniti legami, le connessioni, il loro continuo intersecarsi, ci svelano il trascorrere del tempo che continuamente tesse la trama organica dell’essere

 

 

Il trascorrere del tempo che continuamente tesse la trama organica dell’essere, lo ritroviamo nel colore, arcaico e primitivo dell’opera, nell’ eseguire e seguire le connessioni, gli infiniti legami e il loro continuo intersecarsi.

 

Tags
arazzo, arte tessile fiber art, astrazione organica, Bassorilievo tessile, culto della Madre Terra, fiber art, Grande Madre, Mixed media, ossa, ready made, ricamo, scultura tessile, sculture tessili